Pianificare il recupero dopo essere stati ghostati: 3 domande da farsi (consigli reali)
Sei stato ghostato e ti senti come se fossi stato investito da un treno? Non preoccuparti, non sei solo! “Il ghosting è come un ex: non sai mai cosa aspettarti, ma sai che ti farà male”. Per iniziare il recupero, devi pianificare il tuo piano d’attacco. E per farlo, devi rispondere a tre domande fondamentali. Sì, è come un quiz, ma senza le risposte multiple (almeno, spero!).
- Scopri cosa ti aspetta
- Impara a prenderti cura di te
- Scopri quando è il momento di voltare pagina
In questo articolo, scoprirai come fare. E se non altro, potrai dire di aver imparato qualcosa di nuovo. “Il ghosting è come un libro: non sai mai come finisce, ma sai che ti lascerà con un senso di incompletezza”. Ma non preoccuparti, noi ti aiuteremo a trovare la tua conclusione.
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Introduzione: il trauma del ghosting
Essere ghostati è come essere stati cancellati con un colpo di spugna: un attimo ci sei, quello successivo non esisti più. “Il ghosting è come un fantasma: non lo vedi, non lo senti, ma sai che è lì… a tormentarti”. Il trauma del ghosting può essere devastante, lasciandoti con più domande che risposte. Ma non preoccuparti, non sei solo in questo viaggio di dolore e confusione. Anzi, sei in buona compagnia: milioni di persone in tutto il mondo sono state ghostate e sono sopravvissute per raccontarlo.
Il primo passo per superare il trauma è riconoscerlo. Sì, fa male, ma “il dolore è come un temporale: passerà, anche se al momento sembra che non finirà mai”. Quindi, prenditi il tempo per elaborare i tuoi sentimenti e preparati a iniziare il tuo percorso di recupero.
Domanda 1: “Cosa ho imparato da questa esperienza?”
La prima domanda da farsi dopo essere stati ghostati è: “Cosa ho imparato da questa esperienza?” Sì, è come chiedersi: “Cosa ho fatto di sbagliato?” Ma non preoccuparti, non è come interrogare se stessi sotto tortura… anche se a volte può sembrare così! “Il ghosting è come un insegnante severo: ti insegna cosa non fare nella vita”.
Riflettere su cosa è successo può aiutarti a capire cosa puoi migliorare nella tua vita sentimentale. Forse hai bisogno di lavorare sulla tua comunicazione o sulla tua capacità di leggere i segnali. Qualunque cosa sia, “l’esperienza è il miglior insegnante, anche se a volte è un po’ crudele”. Quindi, prenditi il tempo per analizzare e imparare.
Domanda 2: “Come posso prendermi cura di me stesso?”
La seconda domanda da farsi è: “Come posso prendermi cura di me stesso?” Sì, è il momento di essere egoisti! “Dopo il ghosting, è tempo di amare se stessi: è l’unica persona che non ti lascerà mai”. Prenderti cura di te stesso significa fare cose che ti fanno sentire bene, come mangiare cioccolato (o due o tre etti), guardare la tua serie TV preferita o semplicemente dormire tutto il giorno.
Ma non dimenticare di prenderti cura anche della tua salute mentale! “La salute mentale è come un giardino: devi curarla ogni giorno, altrimenti cresceranno le erbacce”. Quindi, pratica yoga, medita o semplicemente respira profondamente. E se tutto il resto fallisce, c’è sempre il cioccolato (scherzo, ma non troppo!).
- Fai esercizio fisico
- Mangia sano (ma non dimenticare il cioccolato!)
- Pratica attività che ti rilassano
In questo modo, sarai pronto a voltare pagina e a iniziare una nuova avventura. E se non altro, sarai più sano e felice!
Domanda 3: “Sono pronto a voltare pagina?”
La terza e ultima domanda da farsi è: “Sono pronto a voltare pagina?” Sì, è il momento di decidere se sei pronto a dire addio al ghoster e a salutare la tua vecchia vita. “Voltare pagina è come chiudere un libro: non puoi riscrivere la storia, ma puoi iniziare a leggere un nuovo capitolo”. Ma come sapere se sei pronto?
Se non ti senti più triste o arrabbiato quando pensi al ghoster, se hai smesso di controllare il suo profilo social ogni cinque minuti e se hai iniziato a pensare a nuove avventure, allora forse sei pronto. “Sei pronto a voltare pagina quando inizi a pensare al futuro e non più al passato… o quando ti rendi conto che il ghoster non valeva la pena”.
- Chiediti se ti senti più leggero
- Verifica se hai smesso di pensare al ghoster
- Guarda al futuro con ottimismo
Se hai risposto sì a queste domande, allora sei pronto a voltare pagina e a iniziare una nuova avventura. E se non altro, potrai dire di aver imparato qualcosa di nuovo su te stesso!
e: il recupero è possibile
Ecco, ci siamo arrivati! Spero che tu abbia trovato utili le nostre 3 domande per pianificare il tuo recupero dopo essere stato ghostato. “Il recupero dal ghosting è come fare una dieta: ci vuole tempo, pazienza e tanta determinazione… e a volte, anche un po’ di gelato”. Ma non preoccuparti, il risultato finale vale la pena!
Il recupero è possibile, e tu sei già sulla strada giusta. Ricorda che non sei solo e che ci sono molte persone che hanno attraversato la stessa esperienza. “Il ghosting è come un rito di passaggio: tutti ne vengono fuori, alcuni un po’ più sani di mente, altri un po’ più pazzi”. Ma tu sarai tra quelli sani di mente, vero?
Quindi, non perdere la speranza e continua a lavorare su te stesso. E se mai ti senti perso, torna a leggere questo articolo e ricorda che “il recupero è possibile, e tu sei forte abbastanza per farcela”. E se tutto il resto fallisce, c’è sempre il gelato!
Sono stata ghostata più volte, ma adesso ho imparato a riderci sopra! Come dice il proverbio: “Chi non ride mai, non è mai veramente vivo”. Quindi, grazie per gli consigli su come superare il trauma del ghosting con un sorriso!